INCONTRI VICARIALI 2010

Programma incontro VOGHIERA - S.BARTOLOMEO

domenica 18 aprile 2010

ORE 16 - accoglienza

ORE 17 - lancio del tema "LA VOLONTA' DI DIO" e divisione in gruppi

DALLE ORE 17.15 ALLE ORE 18 - discussione

AMBITI DI DISCUSSIONE :

1) fragilità nell'affettività

2) testimonianza nell'annuncio

3) fedeltà all'impegno e responsabilità

4) rapporto giovani-Chiesa. Difficoltà in questo rapporto

5) come testimoniare la volontà di Dio nei rapporti amicali e di gruppo

ORE 18 - Arrivo del nostro Arcivescovo Mons. Paolo Rabitti ed incontro.

I capigruppo dovranno presentare all'Arcivescovo gli ambiti proposti e i temi.

Al termine della presentazione ogni capogruppo dovrà porre all'attenzione di Mons. Rabitti alcune domande.

ORE 18.45 - saluti dell'Arcivescovo e conclusione

ORE 19 - rinfresco

IMPORTANTE :

1) ogni gruppo può portare una o due persone per la testimonianza

2) ogni capogruppo dovrà consegnare su di un foglio le domande da proporre all'Arcivescovo (max 2 domande per gruppo)



«Non abbiate paura di lasciare le vostre sicurezze!»

Continuano gli incontri vicariali dei giovani col Vescovo promossi dalla Pastorale giovanile diocesana: ecco l'esperienza di comunione e riflessione vissuta dai giovani del Vicariato di Sant'Apollinare

Tre incontri di preparazione e scambio di esperienze con gli educatori di Copparo, Tresigallo e Formignana e poi eccoci all'incontro vicariale con il nostro Arcivescovo. Domenica 14 marzo è stata una tappa importante soprattutto per i gruppi giovanissimi presenti nel Vicariato. Eravamo circa una quarantina, tra sacerdoti del Vicariato, giovanissimi, educatori: alcuni ben affiatati tra loro altri invece che non conoscevano nessuno.

Dopo un momento di preghiera iniziale in cui il Vangelo guida è stato il brano in cui il giovane ricco chiede a Gesù “Maestro buono cosa devo fare per ottenere la vita eterna?”, in  preparazione alla Giornata mondiale della gioventù 2010, ci siamo fermati a riflettere su due domande centrali: quali sono le cose che ci tengono legati e ci impediscono di seguire Gesù? Cosa dobbiamo lasciare nella nostra vita per poterLo seguire davvero? Abbiamo scelto di iniziare questo nostro incontro cercando di conoscerci, attraverso un gioco di presentazione divisi in quattro squadre che ha mescolato i giovanissimi dei vari gruppi, e rafforzando così la comunione tra alcune parrocchie.  Quindi abbiamo dato il via ad un'attività che ci ha aiutato a fare uscire da noi stessi le nostre sicurezze, i nostri “beni”, tutto quello che insomma ci fa vivere un'esperienza di fede scialba e incostante. Simbolicamente abbiamo messo al centro una bilancia con due piatti: su un piatto ogni giovane ha portato un oggetto che non lo rende libero perchè non riesce a farne a meno (dalla panna montata, al cuscino, al cellulare) e sull'altro in seguito il Vescovo ha messo i suoi “consigli”, quegli strumenti che ci aiutano a riempire il vuoto che è in noi e ci permettono di vivere la vita di fede in pienezza. In questa seconda parte dell'incontro, abbiamo chiesto al Vescovo perchè non riusciamo a volare e restiamo legati alle nostre cose e come possiamo diventare liberi dai lacci, in particolare in questo tempo di Quaresima che ci richiama alla sobrietà e al rapporto con Dio. Mons. Rabitti, con un linguaggio a misura di adolescente, ha raccontato «se mi chiedete il volto più felice che io abbia mai conosciuto è quello di una mamma della Romagna con 6 figli che un giorno ha avuto una visione in cui Dio ha detto di affidare i suoi figli, lasciare la sua casa e seguire il Signore». Da quel sì è nata la realtà di accoglienza che ha segnato la città di Carpi in provincia di Modena: l'orfanotrofio di Mamma Nina. Tra le vicende che il Vescovo ci ha confidato questa è stata certamente quella che ci ha più colpito  perchè sicuramente è stata una sofferenza molto grande lasciare i suoi figli e non poter vedere in particolare la più piccola per diversi anni. Al tempo stesso il suo volto, il suo stile nell'accoglienza di bambin e ragazzine abbandonate è stato sempre raggiante. Allora è proprio vero che lasciare le nostre sicurezze, i nostri beni non vuol dire una rinuncia che porta alla tristezza ma un donarsi fino alle estreme conseguenze che aumenta la gioia, quella duratura, del sentirsi amati dal Signore e preziosi ai suoi occhi. L'incontro è terminato con un piacevole  momento conviviale offerto dalla Parrocchia di Copparo.

Alessandra Cazzuffi

 

 

Il Vescovo ai giovani del Vicariato Beato Tavelli: "Non smettete di cercare il Senso della vita!"

Domenica 7 febbraio si è svolto il secondo incontro vicariale dei giovani col Vescovo

vescovo

 «Come i 12 si sono divisi e sparpagliati nel mondo pensate quanto potreste diffondere il Vangelo voi che ogni giorno siete a scuola, a lavoro... in mezzo ai vostri coetanei!... Pensate quanto lavoro nella nostra Diocesi che conta ben 172 parrocchie!». Con questo coinvolgente invito iniziale, Mons. Rabitti ha incontrato domenica scorsa, nella Parrocchia “Natività di Maria” di Bondeno, un'ottantina di giovanissimi e giovani del Vicariato Beato Giovanni Tavelli da Tossignano. "E' naturale che alla vostra età dubitate della fede ma non dovete avere paura... Io non posso portarvi la fotografia di Dio ma posso dirvi che più di 2000 anni fa sono partiti i re Magi per cercare quel bambino che avrebbe cambiato la storia dell'umanità... Io credo in Gesù perchè è documentato e su di lui hanno scritto più di Cesare, più di Napoleone. Allora vi dico – ha esortato l'Arcivescovo - continuate con impegno a cercare Dio, a ricercare il Senso vero della vita perchè se non cercate niente, rimanete da soli e senza bussola! Ma attenzione: se non comunicate con Dio, se non date spazio alla preghiera, se non spegnete ogni tanto la televisione per rimanere in silenzio davanti a Lui, vi avvelenate! Ci rimettete la vita!». Altro tema toccante sul quale il Vescovo si è soffermato è stato la scoperta della Sua vocazione al sacerdozio e l'importanza per ogni giovane di chiedersi sempre “a cosa Dio mi sta chiamando?”. « Un incontro in particolare ha chiarito in me a quale vocazione ero chiamato - ha raccontato Mons. Rabitti – l'incontro col cappellano militare a Pola in Istria. Durante la guerra, ha scelto di essere deportato a Dakau insieme ai suoi soldati perchè diceva che non poteva lasciarli soli. In quel campo di concentramento, pensate che per due anni e mezzo ha praticamente digiunato: prendeva la patata che gli davano da mangiare e la divideva in tanti pezzi per dividerla con gli altri deportati. E' uscito da Dakau che pesava 37 chili. Poi, quando è tornato a casa, ha visitato tutte le famiglie dei deportati di cui si era scritto i nomi sul fondo delle scarpe e ha aperto una grande casa per accogliere tutti gli orfani. Tutto questo perchè l'ha fatto? Per amore, solo per amore! Allora – mi son detto – Dio esiste davvero! Così sul suo esempio ho scelto di donare tutta la mia vita a Lui. A voi fidanzati che pensate al matrimonio, a voi giovani che ancora non sapete cosa fare del vostro futuro – ha concluso Mons Rabitti – voglio ricordare che siamo tutti chiamati, che ognuno di noi ha una vocazione, ma occorre mettersi in ascolto per capire a cosa Dio ci chiama... Non restate fermi ma cercate la Sua volontà: Dio segue ogni creatura come un Padre!».

Irene Ciambezi

 

17 Gennaio - Vicariato Urbano : Parrocchia di S.Giuseppe Lavoratore

Domenica 17 gennaio i giovani e i giovanissimi dei vicariati urbano e suburbano si sono radunati nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore per l’incontro vicariale con il Vescovo. L’appuntamento ha visto la partecipazione di circa cinquanta ragazzi tra giovani e giovanissimi e si è suddiviso in due momenti: la prima parte era dedicata ai giovanissimi che hanno partecipato con entusiasmo alle attività, sfidandosi a gruppi e presentando le attività svolte nelle loro parrocchie con filmati, testimonianze di vita , momenti significativi del loro cammino di fede, canti, animando tutti i presenti (compresi i sacerdoti!) con gioia ed entusiasmo. La seconda parte ha visto protagonisti i giovani,che hanno riflettuto sulla frase della preghiera del Padre Nostro “ Sia fatta la Tua volontà”: cosa significa per noi giovani “fare la volontà del Padre?”, “seguire i Suoi comandamenti pur rimanendo liberi?” E cosa vuol dire essere veramente liberi? Un filmato girato per le strade della città,in cui sono stati intervistati alcuni ragazzi, ha messo in evidenza quanto i giovani si pongano questi interrogativi ma spesso è difficile seguire la Volontà di Dio in una società che inghiotte sempre più i nostri ideali e soprattutto discernere ciò che ci chiede il Padre. La presenza del Vescovo in mezzo a noi e la dimensione vicariale hanno reso questo incontro un’occasione per essere sempre più Chiesa, sempre più comunione all’interno della Diocesi: mons. Rabitti ha risposto alle nostre domande chiedendoci di “conoscere il Signore, pregarlo in ogni momento della giornata e mettersi in ascolto fiducioso della Sua parola”. Non possiamo pretendere di conoscere e seguire la Sua Volontà, se prima non abbiamo familiarità con la vita di Gesù, se non abbiamo mai letto il Vangelo e ascoltato la Sua parola. L’incontro si è concluso con un’Adorazione nella chiesa della parrocchia e la condivisione della cena : la bellezza di questi momenti nasce e cresce non solo per la possibilità di potersi confrontare con il nostro Vescovo e quindi con la guida della nostra diocesi,  ma anche per l’opportunità di vivere momenti di grande comunione e fraternità. Un grazie a tutti coloro che hanno organizzato questa giornata, a chi ha partecipato e grazie anche a chi non smette mai di incoraggiare ed esaltare i cuori dei giovani alla chiamata di Gesù.

 Caterina Maggi

 

 7 Febbraio - Foraneo 1 : Bondeno-Vigarano

13 febbraio - Foraneo 4 : Comacchio

14 Marzo - Foraneo 3 : Copparo-Tresigallo

19 Aprile - Foraneo 2 : Voghiera-S.Bartolomeo

 

 

 

 

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